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Dio non ha fatto che l'acqua, ma l'uomo ha fatto il vino.
Victor Hugo
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Sfiga accecante!

Un paio di post fa, vi avevo raccontato di una strada sprofondata in concomitanza con la consegna di una cucina. Del fatto si sono interessati anche a Striscia la Notizia, intendo della strada, non della consegna della cucina. Non approfondiamo il fatto che dev’essere Striscia la Notizia a fare casino per una cosa del genere e sollecitare soluzioni, i lavori sono stati più o meno effettuati entro i tempi più o meno previsti e quindi, con una settimana di ritardo, la cucina è arrivata.

Grida di festa, gaudio e giubilo hanno salutato i due energumeni che si sono caricati mobili ed elettrodomestici in spalla per donarci finalmente una casa più normale, un luogo in cui non fosse più necessario interrogarsi sull’utilità o meno di usare il bidet per far asciugare piatte e stoviglie lavati nel lavandino e nella doccia, un luogo dove il frigorifero non fosse nello studio e il microonde e la bistecchiera in salotto. Insomma, una casa vera.

Ovviamente qualche problemi c’era, nello specifico il forno. Sapete, i forni a gas sono una specie in via di estinzione. Quando lo ordini ti guardano come se fossi scemo e con occhi giganteschi ti chiedono “PERCH É? GUARDA CHE COSTA DI PIÙ!”. Al che tu gli spieghi che intanto preferisci la cottura del gas (opinabile, ma tant’è), poi che ti scoccerebbe pagare la differenza di prezzi in bollette elettriche e terzo che diatribe tipo “cucino o stiro/lavo i piatti/lavo il bucato/asciugo i capelli/accendo lo scaldabagno” non sono il tuo forte, che non vuoi essere schiavo di un contatore della corrente sovraccarico. A quel punto almeno fanno finta di essere d’accordo. Ovviamente non è il caso di calcare la mano parlando di risparmio energetico e del fatto che o si abolisce il gas perché non è il massimo avere una sostanza volatile ed esplosiva in casa o è un po’ insensato avere piano cottura a gas e forno elettrico...

Resta il fatto sostanziale: chiedere un forno a gas è come richiedere l’unicorno, puoi farlo, ma serve tempo. Quanto tempo? Senz’altro un numero di giorni compreso fra 0 e più infinito. Perché? Perché devono fabbricarlo. E quanto ci vuole a fabbricarlo? Boh. E quando lo fabbricano? Boh. Perché “boh”? Perché si fabbricano solo a partire da un numero di ordini critici.

E quindi la cucina ha un bel buco grosso come un forno. Pazienza. Il difficile sarebbe sorto solo a quel punto: trovare un idraulico la domenica.

E invece lo abbiamo trovato. Ed aveva già lavorato (con successo) per casa Rumenta. Il risultato di una mattinata di bestemmie di media entità è stato il seguente:

1. tubo di carico della lavatrice corto. Da comprare e sostituire;
2. tubo di carico della lavastoviglie privo di apposita guarnizione dotata di filtro... in realtà la guarnizione era stata lasciata sopra la scatola del rubinetto. Calpestata a morte. Insomma, comprare e sostituire pure questo;
3. rubinetto di carico della lavastoviglie, acquistato fresco fresco da un noto franchising di bricolage dal nome francese, sgocciolante;
4. piano cottura capace di trasformarsi in lanciafiamme a causa di un possibile difettuccio di fabbrica.

Consci che i problemi siano ben altri, andiamo avanti, fieri e mascalzoni!


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01/02/2010
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Bamboccioni

Brunetta vuole cacciare i diciottenni di casa. Per farlo propone di togliere soldi ai padri per dare ai figli la clamorosa cifra di 500 euro al mese per uscire di casa.

Ad essere onesti, non servono soldi per uscire di casa. Ammettendo di avere già una valigia, basta aprire la porta e il gioco è fatto. Il problema è rientrarci in una casa, intendo un’altra casa eh!

Analizziamo le possibili soluzioni:

1. Parassita. Impiega i 500 euro per affittare un posto letto per poi gravare sulle spalle di mamma e papà per la sopravvivenza spicciola nell’attesa di trovare un lavoro che gli permetta la sopravvivenza. La cosa potrebbe essere difficile se decidesse anche di voler studiare.

2. Fai da te. I primi 500 euro li spende acquistando alcuni libri libri, un po’ di quotidiani, una torcia elettrica, una coperta e una scatola di cartone. I quotidiani serviranno, oltre a farsi una cultura, da imbottitura contro il freddo, la scatola come pratico giaciglio portatile. I libri per passare il tempo. I soldi avanzati saranno utilizzati per mangiare. Il mese successivo si potrà comperare un materassino gonfiabile, altri libri, altri quotidiani. E via così! I vantaggi di questa sistemazione è che prevede degli introiti extra (elemosina) e un sacco di tempo libero! I più furbi escono di casa in primavera inoltrata.

3. Viveur. I 500 euro verranno in parte impiegati per l’acquisto di una collanina e l’ingresso in una discoteca esclusiva. A quel punto prende di mira la prima single studentessa fuori sede, tenendo bene a mente che più è cozza e meglio è, ci flirta e le strappa un appuntamento per la sera successiva. Iil giorno dopo la porta a cena in un ristorante esclusivo e le dà appuntamento per una passeggiata il giorno dopo dove si presenta con un bel mazzo di fiori. A quel punto è fatta: lei lo inviterà a casa sua dove, usando la collanina come grimaldello, si stabilirete. I 500 euro saranno poi utilizzati per ulteriori regalie da centellinare con cura.

4. Viveur Acrobatico. Come il viveur ma capace di tenere i piedi in più staffe per dar l’idea di non essere uno scroccone schifoso.

5. Genio. Si prende i 500 euro e si stabilisce a vivere dalla nonna materna. La nonna materna ha un cognome diverso, è notoriamente ben più servizievole di mamma e papà ed elargisce mance con maggiore frequenza.


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26/01/2010
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Congiunture

Sabato consegnano la cucina, la settimana è iniziata con quest’adagio. Mercoledì il giorno di svolta, perché oltre all’avvio dei lavori di rifacimento del devastato manto stradale sotto casa, sarebbe arrivato il sopralluogo finale dell’Omino delle Cucine (OdC). I lavori di rifacimento sono una figata: fanno togliere tutte le macchine e per un giorno sembra di abitare in pieno centro storico.

Non divago, arriva l’OdC e dà l’ok, si complimenta per la precisione certosina di esecuzione dei lavori ma purtroppo, nel frattempo, accade un imprevisto: i mezzi pesanti impegnati nel rifacimento del manto stradale sono, come già detto, PESANTI... e questo loro essere PESANTI provoca lo sprofondamento di parte della strada. Niente di grave. Un paio di voragini profonde 3 metri.

Questo banale incidente ingenera panico. La strada viene transennata e bloccata per 300 metri (casa mia perfettamente al centro), le macchine tolte, vietato l’accesso ai veicoli più pesanti di un maschio di Homo Sapiens Sapiens adulto e sovrappeso.

Aspetti positivi:
1. sembra ancora di vivere in pieno centro storico, anzi, visto dall’alto lo spettacolo è davvero surreale: sembra una di quelle foto vecchie in cui le metropoli mostra ancora il loro aspetto paesano, con le strade dissestate o non asfaltate e la gente che cammina al centro della carreggiata o chiacchiera a gruppetti qua e là;
2. un silenzio bellissimo.

Aspetti negativi:
1. sabato non consegnano più un’emerita fava. L’OdC (fortunatamente testimone del tutto) ha dichiarato “non mi è mai successa una cosa simile in tanti anni di carriera”;
2. non è data sapere la durate dei lavori. Si parla di un giorno, si parla di 3 (TRE) mesi. Quel che è certo è che da Mercoledì a Venerdì non s’è mossa una foglia;
3. ho una pila di panni da lavare che sembra il golgota.

Mi sento fortunato.


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22/01/2010
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Revival

Ciclicamente assistiamo al revival degli anni 60, 70, 80 e non è una novità. Più concretamente il revival è un modo per riciclare l’immondizia degli anni passati chè il tempo, si sa, guarisce tutto. Ecco infatti riproposti artisti che, fortunatamente erano morti e sepolti. Riciccia il Gioca Jouer, Riciccia Sandy Marton, Ricicciano i Righeira, i Cugini di Campagna, Vannelli, i Tavarez, si ricominciano a sentire hit come Enola Gay, Small Town Boy fino al peggio del peggio del peggio raschiato fuori da scheletri assai ben nascosti in armadi di cui ci eravamo voluti dimenticare. Il revival è, ovviamente, a 360°... ed ecco il revival politico. Vogliano ridarci da bere la Milano da bere... Ed ecco che, come fu per Alvaro Vitali o Reitano, si rivaluta pure Craxi.

Viva Bettino perché siamo stati cattivi con colui che fu innegabilmente un grande statista e perché alcune macchie non possono offuscare le tante opere buone. Grande statista fu detto anche di Mussolini nel pieno di quel periodo in cui il revival voleva il fascismo decisamente cool, sexy e à la page. Poi, passati i pruriti moderecci, Benito fu ributtato nell’abisso della storia che merita, bollato nuovamente come “male assoluto” e dimenticato. Finito il revival anni 80, probabilmente anche Bettino tornerà ad essere chiamato latitante.

Nel frattempo è bene ricordare questo episodio:

Il 29 aprile 1993, la Camera dei Deputati negò l'autorizzazione a procedere nei suoi confronti provocando l'ira dell'opinione pubblica e facendo gridare allo scandalo numerosi quotidiani. Nella stessa aula, seguono momenti di tensione, con cui i deputati della Lega e del MSI gridarono "ladri" ai colleghi che avevano votato a favore di Craxi. Alcuni ministri del governo Ciampi si dimisero in segno di protesta


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19/01/2010
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Ritorno al futuro

Il futuro, è noto, riserva sempre sorprese, sappiate per esempio che spendendo una cifra che viaggia attorno agli 8.000 dollari potete portarvi a casa un Roxxxy.

Cos'è un Roxxxy? Stando ai banali numeri è un elettrodomestico un po' ingombrante (1 metro e 73 di altezza e 54 kg di peso) ma i numeri, si sa, non sono tutto. Roxxxy è “un androide dotato di intelligenza artificiale e pelle sintetica. Ti parla, ti fa compagnia, va a dormire. Stiamo cercando di replicare la personalità di una persona”. Si, state pensando alle persone anziane che hanno bisogno di compagnia ma state sbagliando. Roxxxy è una curiosa evoluzione del concetto di “bambola gonfiabile”.

Fate mente locale, parliamo di un pupazzo di un metro e settanta, totalmente personalizzabile (pelle, capelli, misure, colori, corredo, ...), ricco di orifizi, che parla, ti fa compagnia e va a dormire (?) pur non essendo capace di muoversi autonomamente. Come sempre c'è di più, infatti di Roxxxy non si personalizza solo la carrozzeria ma anche gusti e passioni. Tipo, se ti piacciono le auto, gli scienziati inventori di cotanta meraviglia, ti venderanno una Roxxxy esperta e appassionata di automobili!

Immaginate di pagare 8000 soldi per vivere un incubo come questo.

E nulla si sa riguardo alla durata delle batterie!

Fonte: Repubblica


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11/01/2010
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eccoci

Finiscono le feste e si torna all’ovile un po’ più grassi e rilassati. Talmente rilassati che si perdono un po’ di pezzi per strada. Nonostante questo 2010 non sia bisestile si prende comunque il lusso di funestare il povero lavoratore vessandolo con una serie impressionante di festività tutte di sabato e domenica.

Che poi l’anno inizia così com’era finito, con un discreto mal di testa, un po’ di freddo e una voglia di sfasciare tutto e tutti che metà basterebbe per essere inviso ad Amnesty International ed entrare di diritto a far parte dell’Asse del Male.

In definitiva Rumenta è vivo ma non lotta insieme a voi.


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07/01/2010
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buon natale


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26/12/2009
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mah

Dite che sono troppo aristocratico, dite che sono troppo contadino, dite che sono troppo stronzo (curioso, ho cercato dei sinonimi di stronzo e non ne trovo di decenti), ma a questo punto della mia vita non m’interessa più di un sacco di cose, non m’interessa più di un sacco di persone, non m’interessa più di un sacco di opinioni. Ad esempio l’ammirazione dei superiori è proprio qualcosa che non mi riguarda più. È strano, attorno a me vedo gente che venderebbe la madre pur di ottenere quel minimo di considerazione da parte del proprio capo. Alcuni la madre, povera lei, l’hanno effettivamente venduta (dopo la dignità, la faccia, la vergogna e almeno un paio d’orifizi non resta effettivamente che la mamma).

Mi piacerebbe aver studiato psicologia per capire cosa può passare nella testa di una persona per spingerla ad umiliarsi così tanto da iniziare a guardare il proprio superiore con gli occhi a forma di cuore. In molti casi andiamo spesso ben oltre alla stima umana e/o professionale, si approda infatti alla baia del più profondo servilismo. Attenzione, non confondere mai servilismo con leccaculismo. I leccaculo sono personaggi con tanto pelo sullo stomaco che calcolano vantaggi e svantaggi sporcandosi il meno possibile. Il leccaculo è intelligente, scaltro e privo di dignità. Il servo è stupido e si sporca fino al più profondo svilimento umano (e professionale) conservando, e questo è curioso, un’altissima stima di sé stesso e del proprio oggetto di culto.

Ecco, io questi proprio non li capisco. Sarà che sono troppo aristocratico, contadino o stronzo.


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22/12/2009
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Abominio!

E' una cosa un po' vecchia... ma fa sempre ridere:

Tempo fa un NOTO RELIGIOSO, dalle onde radio di Radio Maria, ha risposto ad un ascoltatore che l'OMOSESSUALITA' E' UN ABOMINIO, perché a dirlo è la BIBBIA (Levetico, 18,22).

Un ABOMINIO CHE NON PUO' ESSERE TOLLERATO IN NESSUN CASO.

10 giorni fa quello stesso ascoltatore ha scritto questa lettera al NOTO RELIGIOSO...

Caro sacerdote, le scrivo per ringraziarla del suo lavoro educativo sulle leggi del Signore.
Ho imparato davvero molto dal suo programma, e ho cercato di condividere tale conoscenza con più persone possibile.
Adesso, quando qualcuno tenta di difendere lo stile di vita omosessuale, gli ricordo semplicemente che nel Levitico 18:22 si afferma che ciò è un abominio.
Fine della discussione.
Però, avrei bisogno di alcun consigli da lei, a riguardo di altre leggi specifiche e come applicarle.

Vorrei vendere mia figlia come schiava, come prevede Esodo 21:7. Quale pensa sarebbe un buon prezzo di vendita?

Quando do fuoco ad un toro sull’altare sacrificale, so dalle scritture che ciò produce un piacevole profumo per il Signore (Levitico 1.9). Il problema è con i miei vicini. Quei blasfemi sostengono che l’ odore non è piacevole per loro. Devo forse percuoterli?

So che posso avere contatti con una donna quando non ha le mestruazioni (Levitico 15:19-24). Il problema è: come faccio a chiederle se ce le ha oppure no? Molte donne s’offendono.

Levitico 25:44 afferma che potrei possedere degli schiavi, sia maschi che femmine, a patto che essi siano acquistati in nazioni straniere. Un mio amico afferma che questo si può fare con i filippini, ma non con i francesi. Può farmi capire meglio? Perché non posso possedere schiavi francesi?

Un mio vicino insiste per lavorare di sabato. Esodo 35:2 dice chiaramente che dovrebbe essere messo a morte. Sono moralmente obbligato ad ucciderlo personalmente?

Un mio amico ha la sensazione che anche se mangiare crostacei è un abominio (Levitico 11:10), lo è meno dell’omosessualità. Non sono d’accordo. Può illuminarci sulla questione?

Levitico 21:20 afferma che non posso avvicinarmi all’ altare di Dio se ho difetti di vista. Devo effettivamente ammettere che uso occhiali per leggere. La mia vista deve per forza essere 10 decimi o c’è qualche scappatoia alla questione?

Molti dei miei amici maschi usano rasarsi i capelli, compresi quelli vicino alle tempie, anche se questo è espressamente vietato dalla Bibbia (Levitico 19:27). In che modo devono esser messi a morte?

In Levitico 11:6-8 viene detto che toccare la pelle di maiale morto rende impuri. Per giocare a pallone debbo quindi indossare dei guanti?

Mio zio possiede una fattoria. E’ andato contro Levitico 19:19, poiché ha piantato due diversi tipi di ortaggi nello stesso campo; anche sua moglie ha violato lo stesso passo, perché usa indossare vesti di due tipi diversi di tessuto (cotone/acrilico). Non solo: mio zio bestemmia a tutto andare. È proprio necessario che mi prenda la briga di radunare tutti gli abitanti della città per lapidarli come prescrivono le scritture? Non potrei, più semplicemente, dargli fuoco mentre dormono, come simpaticamente consiglia Levitico 20:14 per le persone che giacciono con consanguinei?

So che Lei ha studiato approfonditamente questi argomenti, per cui sono sicuro che potrà rispondermi a queste semplici domande.
Nell’occasione, la ringrazio ancora per ricordare a tutti noi che i comandamenti sono eterni e immutabili.
Sempre suo ammiratore devoto.”


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21/12/2009
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C’era una volta...

... un’osteria di quartiere, vicino piazza Mazzini a Roma che si chiamava Cacio e Pepe. In quest’osteriola volevo andarci da tempo, tanto tempo. Dopo anni finalmente sono riuscito a metterci piede.

Si comincia con la scelta del tavolo. Dentro o fuori? Fuori ci sono un po’ di tavoli, un tendone e quei funghi a gas per fare calore... “volete stare fuori o dentro” “beh, visto il freddo preferiamo dentro...”. Dentro ci sono 3 tavoli, spazi angusti, puzza di cucina e gas ma soprattutto un freddo pinguino, ma freddo freddo, roba che ti si blocca la digestione e muori. Ormai è fatta. Che volete da mangiare? Abbiamo questo, questo e quest’altro. Ok, portaci questo e quest’altro. Che poi questo sarebbe un piatto di fusilli ai carciofi, funghi e pancetta (anche se a Roma sarebbe più appropriato il guanciale...) e quest’altro è un piatto di spaghetti cacio e pepe.

Tempo 2 minuti e mi viene recapitato il piatto di fusilli. Di ieri. Riscaldati male, molto male, e con 3 chili di formaggio sopra. Duri e tiepidini ma saporiti. Mangio. 15 minuti dopo arriva la pasta cacio e pepe. Buona. Anche se le porzioni non sono proprio da osteria di quartiere quanto da locale per fighetti abituati ai 4 salti in padella findus e che vogliono provare l’ebbrezza della cucina popolare. Provo ad aggiungere una patata forno. Arriva un triste e scarso piattino di patate ricotte e pregne di olio di basso lignaggio.

Permettetemi una parentesi per stigmatizzare la pessima abitudine di servire la pasta già formaggiata, segnatevelo, c’è un unico motivo per cui questo viene fatto: coprire il sapore di qualcosa che giace in quel piatto (o in qualche anfratto della dispensa... o sul pavimento della cucina) da troppo tempo. E poi a me il formaggio sulla pasta nemmeno piace e mi fa pure male.

Comunque, nel frattempo entrano una coppia di fastidiosi pariolini dicendo “no no, andiamo fuori che è più caldo” e la cameriera “sissì, lo sappiamo anche noi CHE FUORI E’ PIU’ CALDO, anche se NON DICIAMO MAI NIENTE”.

Non descrivo il teatrino pietoso che si è messo in moto nel momento in cui abbiamo richiesto e preteso la ricevuta... Anzi, se c’è qualche finanziere o amico di finanziere in ascolto, vada pure a colpo sicuro, è una soffiata certa!

Io non sono uno di quelli che fanno casino nei locali. Quei personaggi infausti che s’incazzano coi camerieri e fanno scenate con l’unico risultato di mangiarsi le scorie ligneo fisiologiche del cuoco (perché, sappiatelo, è così che finisce ogni diatriba con un ristoratore) mi stanno pure un po’ antipatici. Sapete quelli tipo “cameriere, io ho chiesto una pizza col pomodoro, questa è una pizza col sugo” o quelli “cameriere, questo filetto non è cotto bene, vede, qui è color carne, a me la carne fa schifo, io lo voglio CARBONIZZATO”.

Io abbozzo, riduco il menù all’indispensabile. Non do la mancia. Pretendo lo scontrino e me ne vado meditando di dare fuoco al ristorante e poi mi limito a parlarne male. Eh, si! Mi fai mangiare immondizia fritta, ma io quante te ne dico! E faccio anche di peggio, sapete? Già. Non mi faccio più rivedere, io!

Insomma, bocciato, fortissimamente bocciato. E guai a voi se provate ad invitarmici o a metterci piede se non per una cena proletaria.


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18/12/2009
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